Guida ai nuovi bonus fiscali: Eco e sisma bonus al 110%

Guida ai nuovi bonus fiscali: Eco e sisma bonus al 110%

Il Decreto Rilancio 2020 proprio in questa settimana è stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale e perciò è necessario, adesso, valutarne le condizioni. In altre parole, andremo ad analizzare le nuove percentuali di detrazione fiscale e le diverse modalità per ottenere questi importanti vantaggi. Inoltre andremo a vedere gli interventi di ristrutturazione di abitazioni, condomini e locali industriali ammessi.

Imprese e soggetti privati sono rimasti favorevolmente colpiti dalle regole stabilite dal Decreto Rilancio per accedere alle nuove detrazioni fiscali collegate agli Ecobonus al Sismabonus

Ecobonus 2020: come si accede e cosa comprende

La detrazione fiscale al 110% ha delle regole di attuazione rigide e che quindi, anche se elencate in maniera sintetica di seguito, è necessario gestire e valutare in maniera precisa. Il nostro consiglio è quello di affidarsi ad un tecnico o ad una azienda specializzata nel settore, con spiccati valori morali oltre che professionali.


La Aedifica Srl è in grado di dare tutto il necessario supporto, già in fase di primo sopralluogo. Potremmo approfondire insieme i vostri desideri e capire se gli interventi di cui necessità il tuo immobile possono godere delle detrazioni previste dai nuovi Eco e Sisma Bonus al 110%.

Per fare un esempio, se programmassimo dal 19 maggio 2020 l’installazione di pannelli solari sulla copertura della nostra proprietà, non è detto che potremo applicare automaticamente il bonus ristrutturazione. Perché questo è attuabile solo se collegato ad altri elementi fissi, da contemplare nel piano di riqualificazione energetica. Per fare un altro esempio, cambiare gli infissi di casa non permetterà di usufruire della detrazione al 110%, se la ristrutturazione non prevederà contestualmente anche il rifacimento del tetto secondo i nuovi metodi di isolamento termico.

In questo ambito un dato da tenere costante è la classe energetica che determinerà la possibilità di poter certificare il diritto all’ecobonus e la conseguente detrazione per ristrutturazione. Il miglioramento dovrà portare l’edificio a fare un salto, come minimo, di 2 step energetici. Naturalmente se i lavori si effettueranno su una struttura con impianti già altamente green, dove effettuare ulteriori importanti migliorie non è semplice, basterà un solo salto di classe.

Attestati e certificati energetici – ribadiamo quindi la necessità di affidarsi a professionisti esperti – potranno essere prodotti solo dai tecnici abilitati a firmare il famoso Ape.

Qual è quindi la lista di elementi fissi da installare?

Per partecipare all’assegnazione delle detrazioni fiscali presenti nell’ecobonus 2020 si dovranno considera gli interventi di:

-ristrutturazione del cappotto esterno dell’edificio. Bisognerà effettuare un isolamento termico che coinvolga almeno il 25% della superficie disperdente, rimanendo in un minimo di spesa di 60.000 euro pro capite nel caso in cui la ristrutturazione edilizia riguardasse un parco condominiale

-rifacimento degli impianti di raffreddamento e riscaldamento. In questi casi le regole sono specifiche in quanto bisognerà collegare ad esempio, all’impianto fotovoltaico con pannelli solari, anche l’installazione di una moderna caldaia a condensazione o una pompa di calore. Rimangono le regole stabilite prima in materia di certificazione energetica. Anche in questo caso c’è un limite di spesa determinato sempre dal tipo di ristrutturazione programmata ma stabilito in 30.000 euro pro capite.

-installazione di colonnine per la ricarica elettrica. Questo intervento edilizio è strettamente collegato all’ecobonus auto il quale prevede forti incentivi nell’acquisto e rottamazione della vecchia macchina inquinante con i nuovi modelli ibridi o alimentati solo elettricamente. Quindi, se associato a questo nuovo acquisto, introducessimo nelle nostre strutture l’installazione di una colonnina per la ricarica elettrica, potremo accedere alle detrazioni per ristrutturazione del 110%. I lavori però dovranno però essere catalogati in una vera e propria opera edilizia.

Pannelli solari e impianti fotovoltaici: come orientarsi

Naturalmente pensando all’Ecobonus 2020, immediatamente, il primo intervento di ristrutturazione edilizia, magari lasciato incompiuto a causa delle precedenti forti limitazioni sanitarie dovute all’attuale pandemia, è quello legato alla riqualificazione energetica ottenibile grazie a pannelli solari ed impianti fotovoltaici.

Ecco alcune regole essenziali per essere gli aventi diritto della detrazione fiscale del 110%:

-gli elementi che costituiscono il nuovo impianto devono avere un’efficienza energetica pari almeno alla classe A. Per andare sul sicuro quindi si potrà attingere ai moderni condensatori geotermici o prodotti simili che comunque prevedano una fonte di calore e raffreddamento ecosostenibile.

-ribadiamo come accennato prima che la spesa non può essere illimitata, il tetto stabilito è per tutto l’impianto e i necessari lavori di ristrutturazione edilizia non superiore ai 30.000 euro. Naturalmente se l’attività comprenderà il rifacimento degli impianti energetici riguarderà un parco condominiale, la spesa massima sarà da suddividere per ogni utente.

-la ristrutturazione con conseguente efficientamento energetico potrà essere associata ad un lavoro per rendere la struttura antisismica, ma bisognerà contattare delle aziende assicuratrici che certificheranno con documentazioni specifiche la bontà delle opere edilizie effettuate con conseguente copertura da eventi calamitosi.

Quale sarà la trattativa tra fornitore, imprese edilizie e clienti?

Il Decreto Rilancio ha stabilito alcune modalità agevolate per facilitare la trattativa al momento del pagamento delle ristrutturazioni edilizie effettuate. Si potrà determinare una detrazione per ristrutturazione attraverso uno sconto in fattura. Il fornitore potrà applicare tale incentivo avendo la sicurezza di poterlo richiedere come credito d’imposta a banche, e ad altri soggetti. In pratica, i condomini pagheranno la ristrutturazione edilizia ottenendo uno sconto in fattura che porterebbe ad avere ottenuto dei lavori gratis, il fornitore e l’azienda attingeranno alla liquidità necessaria essendo pagati dalla banca la quale avrà anch’essa un rientro a lungo termine dovuto al credito fiscale del 10% in circa 5 anni.

La seconda modalità per attingere all’Ecobonus 2020 con detrazioni fiscali al 110% è la cessione del credito che con il nuovo Decreto Rilancio riguarderà sempre i lavori relativi al risparmio energetico degli impianti di abitazioni e locali aziendali, con la novità che il bonus d’imposta possa essere traslato ai fornitori o a qualsiasi altro soggetto privato (istituti di credito a altre aziende edilizie).

Sismabonus 2020

Il precedente decreto relativo al Sismabonus prevedeva già diverse agevolazioni per privati e aziende che volessero potenziare la sicurezza delle proprie strutture di fronte a calamità naturali come i terremoti.

La detrazione fiscale interviene sulle spese sostenute da soggetti che desiderano svolgere dei lavori di ristrutturazione edilizia definiti antisismici. Con il nuovo Decreto Rilancio l’intervento di ristrutturazione deve essere effettuato entro il 31 dicembre 2021. Fino ad oggi per accedere alle vecchie detrazioni fiscali bisognava verificare l’ubicazione della proprietà in base alla mappa delle zone sismiche italiane. Se la struttura è situata nella zona 1 e 2, già poteva accedere al regime di bonus precedente, la novità riguarda la zona 3 e a medio rischio sismico che è stata inclusa nel Sisma bonus 2020.

facciamo un esempio…

Per regolarsi nella giunga delle percentuali di detrazione indichiamo questa semplice norma: poniamo il caso che il nostro edificio era in classe 4 di rischio, se dopo i lavori di ristrutturazione edilizia il certificato recitasse il passaggio alla classe di rischio 3 allora si potrà ottenere una detrazione fiscale del 70%, che diventerà dell’80% se l’attestato conterrà un doppio salto di categoria.

Ci sono altri due elementi importanti del Sismabonus 2020 che come nel caso dell’Ecobonus con detrazione fiscale al 110% devono essere trattati da aziende del settore perché i preventivi, la documentazione da fornire, gli attestati da rilasciare, prevedono un attento studio delle norme stabilite dal Decreto Rilancio. Ad esempio la spesa massima dei lavori non dovrà essere superiore ai 96.000 euro e l’agevolazione economica sarà erogata in rate di uguale importo nel corso dei successivi 5 anni post lavori di ristrutturazione; inoltre ci si potrà avvalere del precedente metodo indicato anche per l’Ecobonus attraverso lo sconto immediato in fattura.

I limiti relativi al tipo di edifici che possono attingere al nuovo Sismabonus si sono allargati, infatti, potranno fare richiesta per detrazione fiscale dopo attività edilizia antisismica chi ha una casa privata, anche se seconda casa e anche i proprietari di strutture atte alla produzione industriale.

Con questa guida ai nuovi bonus fiscali abbiamo affrontato un primo approccio con le nuove agevolazioni fiscali del super Eco e Sisma bonus del 110% di detrazione.
Il nostro consiglio finale è sempre il seguente: affidarsi ad aziende e professionisti ben qualificati e che hanno maturato un’esperienza notevole nel settore, in modo da evitare spiacevoli sorprese.


La Aedifica Srl è in grado di dare tutto il necessario supporto, già in fase di primo sopralluogo. Potremmo approfondire insieme i vostri desideri e capire se gli interventi di cui necessità il tuo immobile possono godere delle detrazioni previste dai nuovi Eco e Sisma Bonus al 110%.

 

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